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L'Erba del Vicino è sempre più VERDE

Pubblicato da Bibliomax in Calcio internazionale · 6/5/2021 09:59:53
Tags: DerryCity

“Lo  strano  caso  del  Derry  City”

Durante una partita internazionale di rugby non troveremo la nazionale dell’Irlanda del Nord o la nazionale dell’Eire, ma una sola entità, l’Irlanda. Mentre in alcuni paesi le nazioni si dividono per motivi sportivi, come nel Regno Unito, dove Scozia, Galles ed Inghilterra partecipano alle competizioni sportive con squadre proprie, nell’isola di San Patrizio avviene il contrario. Questo è l’unico caso al mondo in cui due stati giocano sotto un'unica bandiera extraterritoriale. Per il rugby la divisione non esiste, non è mai esistita, cattolici e protestanti, unionisti e repubblicani tutti assieme a lottare per una sola maglia, quella dei Shamrock Greens. Anche il campionato nazionale della palla ovale non conosce frontiere, vi partecipano le squadre delle quattro provincie dell’Isola: Munster, Leinster, Connacht ed Ulster. Stessa cosa accade con il football gaelico. Non succede così per il calcio. Probabilmente una volta divenuto il principale sport nazionale, nei primi anni ’60, racchiude in se tutti i paradossi politico/sociali dell’Isola. Le tifoserie delle squadre nord’irlandesi si identificano per lo più in gruppi politicizzati. Unionisti contro repubblicani e cattolici contro protestanti. Il caso del Derry City, una delle poche squadre al mondo che partecipa ad un campionato straniero, è l’esempio di questa situazione di insofferenza religiosa e sociale. La squadra degli "Candystripes" chiamati cosi perché le loro maglie ricordano i bastoncini zuccherati "Candy Cannes", partecipa al campionato nazionale della Repubblica d’Irlanda. Già il nome della città è stato motivo di contrasto. Per gli unionisti la città si chiama Londonderry, mentre per i repubblicani semplicemente Derry. La causa del malcontento sociale risale alla mancata unificazione dell’intera isola nel 1921. In città gli scontri con i protestanti si registrarono già nel 1968 durante le proteste dei cattolici per il diritto al voto. I disordini e il caos continuarono fino agli anni ’80. Il fatto più cruento della lotta tra le due fazioni avvenne la domenica del 30 gennaio 1972, ove la città divenne famosa per il "Bloody Sunday". Evento ricordato anche, nella famosa canzone degli U2 "Sunday       Bloody Sunday". Quella domenica, durante una manifestazione organizzata dai cattolici per i diritti umani a favore dei prigionieri rinchiusi nelle carceri inglesi, un gruppo di paracadutisti della Royal Air Force aprì il fuoco sulla folla, senza alcun motivo, uccidendo 14 persone. Gli inglesi non  ammisero mai la loro responsabilità e cercarono di insabbiare le prove a loro sfavore. Questo non fece altro che acuire il contrasto tra i due gruppi che diede vita al "Troubles". Con questo termine si indica un anno carico di violenza con numerosi attentati commessi dal braccio armato dell’IRA contro gli unionisti Durante il governo di Margaret Thatcher, la quale manifesto sempre un comportamento ostinato verso gli irlandesi, il conflitto si trasformò in una vera e propria guerra civile che vide proprio nella cittadina di Derry il principale centro dell’opposizione cattolica. Il culmine della questione irlandese si ebbe con la morte in carcere di Bobby Sands, combattente e politico repubblicano. Solo con l’avvento di Tony Blair la tensione si attenuò, grazie alla disapprovazione dell’ostinata politica della Thatcher e di una condanna senza appello nei confronti della condotta tenuta in quella circostanza dall'esercito inglese, definita "ingiusta e ingiustificabile". Per il Derry City e i suoi tifosi questa guerra non è mai cessata e tutt’ora piuttosto che abbassarsi alla corona britannica, preferiscono ogni fine settimana emigrare all’<<estero>> per giocare in un campionato libero. Famosa è la scritta sul muro di una casa "You are now entering free Derry" che la dice lunga sulla volontà di secessione della città della Vergine "Maiden City". Il Cumann Peile Chathair Dhoire), meglio noto come Derry City, viene fondato nel 1929 e fin da subito nascono le prime diatribe sul nome, Londonderry F.C. oppure Derry City F.C. la spuntano i cattolici. In realtà nella città nordirlandese già dal 1913 era presente una squadra di calcio, il Derry Celtic F.C., che successivamente cambiò il nome con quello attuale. La prima divisa della squadra era simile a quella dell’Aston Villa, maglia granata con maniche celesti. La classica divisa palata bianca e rossa sarà utilizzata solo dal 1934   in onore della più antica   squadra   di   calcio   dello   Sheffield   United. Dal 1929 il Brandywell è   lo stadio   in   cui   gioca   le   proprie   partite   casalinghe.   Fino   al   1985   il   Derry City   ha   giocato nel   campionato   Nord   Irlandese   della   "Irish   Football Association" dove vinse l’edizione   1964/65 e tre coppe nordirlandesi nel: 1949,   1954,   1964.   Nel   1971   a   causa   dei   gravi   disordini   che   continuavano   a   devastare   la   città,   i   "Candystripes",   per   il   rifiuto   delle   compagini   avversarie   di   recarsi   a   Derry,   furono costretti a trasferirsi a Coleraine, più   di 50 kilometri dalla propria sede. In molti   casi ai tifosi biancorossi veniva proibito di   seguire   la   propria   squadra.   L’anno   successivo,   1972,   la   Federazione   nordirlandese, su suggerimento del governo   inglese, escluse dal campionato il Derry che,   per     tredici     anni     giocò     solo     a     livello amatoriale.   A   questo   punto   nel   1985,   i   dirigenti della squadra decisero di chiedere   l’affiliazione   al   vicino   campionato   repubblicano,   dove   tuttora   partecipa.   Nel   campionato dell’Eire, il Derry City ha vinto   per   due   volte   il   campionato   irlandese,   e   per cinque   volte   la coppa   d’Irlanda.   Nella stagione   1988/89 realizzo  il   "treble" vincendo   campionato,   coppa   d’Irlanda   e   Coppa   di   lega.   Tra   i   calciatori   che   hanno   vestito   la   maglia   del   Derry   City   c’è   una   vecchia   conoscenza   del   calcio   italiano,   Luther Blisset che agli inizi degli anni ’80   vestì sfortunatamente la maglia del Milan e   chiuse la carriera nel ’93 con i nordirlandesi.   Peter Hutton è il giocatore con più presenze   nel club biancorosso con 537 partite tra il   1994 e il 2007. Mentre Jimmy Kelly è stato il   miglior   marcatore   con   363   goal   tra   il   1930   e   il   1951.   I   tifosi   del   Derry   City   sono   considerati   come   i   più   calorosi   di   tutta   l’Irlanda.   Il   giorno   in   cui   la   squadra   fece   l’esordio   nel   campionato   irlandese   ben   diecimila supporters sostenerono la squadra   contro il Cork City. Nel 2006, tremila tifosi   raggiunsero Parigi per un incontro di Europa   League. Tuttavia, anche quando   gioca nel   campionato   nazionale   i   tifosi   si   spostano   nelle varie trasferte con dei bus stracarichi   all’inverosimile,   messi   a   disposizione   dal   Comune.     In     campo     europeo     il     Derry esordisce in coppa dei Campioni nel 1965   contro la Dinamo Bucarest, fu sconfitta per   un risultato complessivo di 5 a 0. In coppa   Uefa l’anno successivo riuscì ad eliminare al   primo   turno   i   norvegesi   del   FK   Linn   e al   secondo   round   dopo   aver   perso   per   9   a 0   contro i belgi dell’Anderlecht, si rifiuto di   scendere   in   campo   e   venne   estromesso   a   tavolino.   Il Derry City, tuttavia, non è solo   calcio, ma è uno status symbol della cultura   popolare   cittadina   e   cattolica.   Nel   mondo   della musica, oltre ai già citati U2, il club è   stato   depositario   della   famosa   punk   band,   "The   Undertones", attiva tra gli anni   ’70 e   ’80 che oltre aver scritto l’inno della squadra   "Teenager   Kickers"   ha   raccontato   con   il   brano   singolo   "My   perfect   Cousin"   l’indissolubile connubio tra musica, calcio e   subbuteo, gioco sempre presente anche tra i   ragazzi   irlandesi   nella   loro   difficile   adolescenza.   Infatti,   la   copertina   del   disco   raffigura una miniatura Subbuteo con i colori   del Derry City. A parte tutto, come racconta   Jonh   Hume,   politico   laburista   cattolico;   il   Derry City Football Club è stata la chiave di   volta nella vita della comunità di Derry fin   dalla   sua   fondazione.   Nel   corso   della   sua   storia il club dei Candystripes è stato il filo   conduttore tra la generazione dei giovani e   quella   degli   anziani.   Dove   l’amore   per   la   squadra   e   la   convinzione   delle   idee   politiche   e   religiose   rivelano   un   forte   legame   tra   i   cittadini. La storia del club si intreccia con   quella della sua città. Derry ha visto la lotta,   l'emarginazione,   la   disperazione,   il   rinnovamento   e   la   rinascita.   L'orgoglio   delle persone si riflette con l’orgoglio del club e del paese. Oggi, la squadra, come la popolazione, guarda al futuro con grande speranza. Per tutti i suoi successi, il Derry City non sarebbe nulla senza le persone della sua città.  

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