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Svizzera 1954 - Bibliomax

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MONDIALE 1954 – SVIZZERA

La quinta edizione del campionato del mondo di calcio fu assegnata alla Svizzera e cadde lecitamente nell’anno del cinquantesimo anniversario della fondazione della FIFA, che aveva sede proprio nel paese alpino. Gli organizzatori si diedero subito da fare perché tutto fosse cronometrato e pronto per l’evento, evitando la figuraccia rimediata dai brasiliani nel mondiale precedente, quando, al termine della competizione, alcuni stadi non erano ancora completati. Il torneo si svolse in sei città: Basilea, Ginevra, Losanna, San Gallo, Berna e Lugano. Vi parteciparono sedici squadre; la formula prevedeva quattro gironi da quattro squadre, con due teste di serie che non si affrontarono tra loro. Ne uscì un sistema complesso che richiese alcuni match di spareggio. Fu il mondiale dei grandi assenti: Kubala e Di Stéfano, fermati rispettivamente dalla burocrazia e dalla mano del quattordicenne Luigi Franco Gemma. Grande favorita alla vittoria finale era l’Ungheria di Puskás e Kocsis, meglio conosciuta come Aranycsapat, "la squadra d’oro", che mise in pratica una nuova strategia di gioco, il "Sistema", basata sul centravanti arretrato. Debuttò la Germania con il suffisso Ovest, a delineare come fosse cambiata la geografia europea dopo la Conferenza di Potsdam. Fece di nuovo presenza l’Austria, ormai lontana parente dello storico Wunderteam, mentre ritornarono le grandi squadre mitteleuropee del neonato blocco sovietico: Cecoslovacchia, Ungheria e Jugoslavia. Turchia e Scozia parteciparono realmente dopo il forfait brasiliano. Fu il mondiale del "Miracolo di Berna", dove la Germania Ovest sorprese il mondo, ma anche il mondiale dei sospetti, in cui alcune autorevoli voci parlarono di doping. Si iscrissero 36 squadre, un record per le qualificazioni; vennero creati 13 gruppi dai quali sarebbero uscite le 14 migliori squadre, visto che Svizzera e Uruguay erano già incluse di diritto. Non mancarono però grandi assenti come Argentina, Unione Sovietica, Cina e Polonia, che preferirono seguire i mondiali dal divano, poiché questa fu la prima edizione trasmessa in eurovisione. Le assenze di Olanda, Danimarca, Bolivia, Perù e India furono dovute a ritardi e imprecisioni nelle iscrizioni. Tuttavia, ancora una volta, anche in questa edizione, non vinse la squadra più forte, ma quella più organizzata.

AUSTRIA 1954

Il viaggio della nazionale austriaca fu veramente breve per giungere a Berna, sia sotto il profilo chilometrico sia agonistico. All’Austria, inserita nel gruppo “5” di qualificazione, bastò una sola partita per aggiudicarsi un posto al sole. Il 27 settembre 1953, al Prater di Vienna, l’Austria sconfisse per 9 a 1 il Portogallo, con cinque reti dell’attaccante Probst. Con questa vittoria, i mitteleuropei sperarono di essere tornati ai fasti della Wunderteam degli anni ’30, dimenticando il triste periodo dell’Anschluss. La partita di ritorno fu solo una breve vacanza al sole lusitano di Lisbona: Portogallo e Austria si accontentarono di uno scialbo 0 a 0; gli austriaci non infierirono e i lusitani onorarono l’impegno. Al torneo, la nazionale austriaca fu inserita nel gruppo "C" ed esordì il 16 giugno a Zurigo contro gli esordienti scozzesi, vincendo 1 a 0 con rete del solito Probst. Poco servirono le proteste scozzesi per un netto rigore non fischiato su Mochan. Il 19 giugno, al Sant’Jakob di Basilea, l’Austria affrontò la Cecoslovacchia, recentemente passata sotto il blocco sovietico: una squadra che non era che l’ombra dei vecchi maestri boemi. Gli alpini si imposero per 5 a 0, grazie a una tripletta del bomber del Rapid Vienna, Herich Probst. Ai quarti di finale, il 26 giugno allo stadio La Pontaise di Losanna, davanti a oltre 37.000 spettatori, andò in scena il derby alpino Austria-Svizzera, mai partita fu così bella nella storia dei mondiali. La cronaca riportò: <<Dopo ventitré minuti i cori dei tifosi svizzeri sembravano celebrare una nuova e esaltante impresa dei giocatori in maglia rossocrociata. La forte e favoritissima Austria era sotto di tre reti>>. Gli svizzeri gongolavano, ma all’Austria bastarono dieci minuti per segnare cinque reti. La prima frazione terminò 5 a 4 in favore degli austriaci. Nel secondo tempo la partita fu meno entusiasmante e si concluse con un clamoroso 7 a 5 per l’Austria. Mai partita fu così bella ed emozionante; anche se sconfitti, i tifosi elvetici applaudirono i ventidue giocatori in campo sino a spellarsi le mani. La partita detiene tutt’oggi il record assoluto di reti segnate in un incontro al 90°. Forse provata dallo sforzo contro gli svizzeri, oppure perché la Germania si stava rivelando per ciò che era, il 30 giugno a Basilea la Germania ebbe ragione dell’Austria con un tennistico 6 a 1. L’Austria fu eliminata dalla corsa al titolo e si accontentò del terzo posto, conquistato al cospetto degli ex campioni dell’Uruguay. Il 3 luglio a Zurigo, l’Austria vinse facilmente 3 a 1, con la Celeste più demotivata che tecnica. La partita rimase alla storia come la centesima di un campionato del mondo.

BELGIO 1954

Il Belgio giunse ai mondiali del 1954 dopo aver vinto il girone di qualificazione contro Finlandia e Svezia. Vinse entrambe le partite in trasferta, ad Helsinki e a Stoccolma, mentre a Bruxelles si impose contro gli svedesi e pareggiò 2 a 2 contro la Finlandia. Alla quarta partecipazione ai mondiali, il Belgio era una delle squadre europee più esperte, ma in tutte le occasioni precedenti era sempre stato eliminato al primo turno. In Svizzera fu inserito nel gruppo “4” con i padroni di casa, Italia e Inghilterra. Anche in questa occasione i belgi uscirono al primo turno. Esordirono il 17 giugno a Basilea contro l’Inghilterra, pareggiando 4 a 4 dopo i tempi supplementari. Il 20 giugno allo stadio Cornaredo di Lugano dovettero cedere agli italiani per 4 a 1 e riprendere subito la via di casa.

BRASILE 1954

Il Brasile, per la prima volta in maglia gialla, giunse al mondiale svizzero dopo aver superato il girone di qualificazione sudamericano numero “11”, disputato tra febbraio e marzo 1954, con quattro squadre in lizza per un solo posto. Il Brasile vinse il girone battendo il Cile 2 a 0 in trasferta a Santiago e il Paraguay 1 a 0 ad Asunción, in una partita molto violenta, vinta dai carioca anche grazie a un arbitraggio favorevole. Gli spalti e gli spogliatoi furono teatro di comportamenti indecorosi da parte di tifosi e atleti brasiliani, ancora frustrati dalla figuraccia di quattro anni prima. Nelle due partite in casa vinsero rispettivamente 1 a 0 contro il Cile e 4 a 1 contro il Paraguay. Giunta in Svizzera pochi giorni prima dell’inizio della competizione, la nazionale si stabilì nei pressi di Ginevra. Inserita nel gruppo “1” con Messico, Jugoslavia e Francia, esordì il 16 giugno vincendo contro il Messico 5 a 0. Il 19 giugno a Losanna affrontò la talentuosa Jugoslavia, pareggiando 1 a 1 dopo i tempi supplementari. Arrivato primo nel girone a pari punti con i plavi, il Brasile si qualificò per i quarti di finale, dove il 27 giugno a Berna incontrò l’Ungheria nella celebre "Battaglia di Berna", caratterizzata da incidenti in campo. La partita si concluse 4 a 2 per l’Ungheria, in uno scontro tra concretezza, solidità ungherese, fantasia e presunzione brasiliana. Dopo soli 10 minuti, il Brasile era sotto di due reti e volarono schiaffi e sputi. L’arbitro inglese Arthur Ellis non si lasciò intimorire e diresse la partita in modo esemplare. Nel secondo tempo, dopo la terza rete ungherese, furono espulsi Nilton Santos e Jozsef Bozsik. Al termine della partita, un fotografo brasiliano aggredì un poliziotto svizzero, provocando una rissa tra giocatori e staff, risoltasi solo dopo che Puskás ruppe una bottiglia in testa a Pinheiro. Nonostante il pesante referto, la FIFA lasciò le sanzioni alle rispettive federazioni. Il Brasile fu così eliminato mestamente dalla competizione.

CECOSLOVACCHIA 1954

La Cecoslovacchia affrontò la sua terza esperienza iridata e per raggiungere il paese alpino dovette superare il gruppo di qualificazione europeo numero “8”. L’avventura mondiale iniziò il 14 giugno 1953 a Praga, dove i boemi s’imposero per 2 a 0 contro la Romania. In settembre fu la Bulgaria a ospitare la Cecoslovacchia, che espugnò il Vasil Levsky per 2 a 1. Nelle gare di ritorno, la Cecoslovacchia vinse 1 a 0 a Bucarest e pareggiò 0 a 0 in patria contro la Bulgaria. Al mondiale svizzero, la nazionale boema fu inserita nel gruppo “3” insieme a Uruguay, Austria e Scozia. Nella prima partita, il 16 giugno a Berna contro i sudamericani, fu sconfitta 2 a 0; nella gara successiva, il 19 giugno a Zurigo, subì un pesante 5 a 0 dall’Austria. Si concluse così al primo turno la sfortunata terza partecipazione iridata della Cecoslovacchia.

COREA DEL SUD 1954

La guerra nippo a coreana era terminata da pochi anni e il governo della neonata Corea del Sud non autorizzò i giapponesi a sbarcare nella penisola di “Ch’un ch’on”, mettendo a rischio la sfida di qualificazione. Tuttavia, la federazione calcistica coreana fu lungimirante e accettò di disputare entrambe le partite in Giappone. Nel girone asiatico, oltre al Giappone, dovevano partecipare anche Cina e Taiwan, che però successivamente si ritirarono. Entrambe le gare si giocarono allo stadio Meiji Shrine di Tokyo nell’arco di una settimana. La prima partita, il 7 aprile 1954, vide la Corea del Sud imporsi per 5 a 1, mentre la seconda, sette giorni dopo, terminò 2 a 2. Grazie a questi risultati, la Corea ottenne il pass per l’Europa. Fino all’ultimo momento, i dirigenti coreani erano indecisi se partecipare al mondiale, temendo una pessima figura e le possibili conseguenze sull’orgoglio nazionale di un paese che stava cercando di risollevarsi dalla sanguinosa occupazione giapponese. Decisero di far disputare alla nazionale i Giochi asiatici di Manila e solo dopo aver osservato le prestazioni avrebbero stabilito la partecipazione al torneo iridato. Alla manifestazione partecipò gran parte della squadra olimpica, già protagonista due anni prima in Svezia. Nelle Filippine, la Corea superò facilmente Afghanistan e Birmania e pareggiò contro Hong Kong; in finale fu però sconfitta da Taiwan. La buona prestazione convinse la federazione a presentarsi in Svizzera. I coreani partirono per Zurigo solo sei giorni prima dell’inizio del mondiale, suddivisi in due gruppi: uno partì dal Giappone verso ovest con un aereo della Air France, l’altro verso est con un aereo militare americano offerto gratuitamente come risarcimento dei danni della guerra. Una volta giunti in Svizzera, i giocatori ebbero pochissimo tempo per allenarsi, limitandosi al giardino dell’hotel. La Corea del Sud fu inserita nel gruppo “2” con Ungheria, Germania Ovest e Turchia. Esordirono il 17 giugno a Zurigo contro l’Ungheria, subendo un pesantissimo 9 a 0. Per gli ungheresi fu più un allenamento, mentre la tensione era soprattutto politica: la neonata Corea del Sud era contraria alla filosofia comunista ungherese e alcuni dirigenti avevano considerato il boicottaggio della partita. La seconda gara, il 20 giugno a Ginevra, vide la Turchia prevalere 7 a 0. Le “tigri d’oriente” non ebbero nemmeno il tempo di adattarsi al fuso orario europeo che già pochi giorni dopo erano di ritorno in patria.

FRANCIA 1954

Per la nazionale francese, il cammino verso il mondiale svizzero fu breve, sia dal punto di vista sportivo sia geografico. I transalpini superarono nel girone di qualificazione Lussemburgo e Irlanda. Nelle prime due partite in trasferta vinsero rispettivamente 6 a 1 a Città del Lussemburgo e 5 a 3 a Dublino. Gli incontri in patria furono solo formali: a Parigi, i francesi si imposero 1 a 0 contro l’Irlanda e 8 a 0 contro il Lussemburgo. Per la Francia era la quarta partecipazione a un torneo iridato e la prima del dopoguerra, dopo aver mancato la qualificazione per il Brasile nel ’50. I francesi furono inseriti nel gruppo “1” con Brasile, Messico e Jugoslavia, proprio la squadra che li aveva esclusi dal mondiale precedente. Nel primo incontro, il 16 giugno 1954 allo stadio Olympique de la Pontaise di Losanna, furono sconfitti dagli slavi 1 a 0 con rete di Milos Milutinovic. Tre giorni dopo, allo Chamilles di Ginevra, affrontarono il Messico e vinsero 3 a 2. Nonostante le reti di Vincent, Kopa e un autogol di Cardena, non riuscirono a superare il turno e tornarono a casa.

GERMANIA OVEST 1954

Per la prima volta, la Germania partecipò al mondiale con il suffisso Ovest, che avrebbe contraddistinto i successi della nazionale per oltre quarant’anni, con la principale antagonista rappresentata dalla Germania Est (DDR). Per qualificarsi al mondiale svizzero, appena fuori casa, la Germania Ovest dovette superare l’inedita concorrente del SAAR, piccola enclave vicina al Lussemburgo, oggi territorio tedesco. L’11 ottobre 1953 a Stoccarda, i tedeschi vinsero 3 a 0. Nella seconda gara del gruppo di qualificazione, il 22 novembre ad Amburgo contro la Norvegia, la Mannschaft vinse 5 a 1. Le partite di ritorno furono più formali che decisive: a Saarbrücken la Germania Ovest batté il SAAR 3 a 1 davanti a oltre 50.000 spettatori, mentre ad Oslo contro la Norvegia pareggiò 0 a 0. Al mondiale, la Germania Ovest fu inserita nel gruppo con Ungheria, Corea del Sud e Turchia. Nell’esordio, il 17 giugno 1954 a Berna, sconfisse i debuttanti turchi 4 a 1, risultato però ingannevole, perché gli ottomani avevano messo in difficoltà i tedeschi. Il 20 giugno, al Sankt Jakob di Basilea, incontrarono gli imbattibili ungheresi dell’Aranycsapat, subendo un pesante 8 a 3. Per superare il turno, la Germania Ovest dovette giocare uno spareggio contro la Turchia, che terminò 7 a 2 a Zurigo il 23 giugno. In questa occasione, la Germania indossò per la prima volta la maglia verde da trasferta, destinata a diventare iconica. Ai quarti, il 27 giugno allo Chamilles di Ginevra, affrontarono la Jugoslavia e vinsero 2 a 0, senza brillare, subendo spesso il gioco degli slavi. In semifinale, il 30 giugno al Sankt Jakob di Basilea, affrontarono l’Austria. I tedeschi vinsero 6 a 1, con Walter Ottman del Kaiserslautern autore di una quadrupletta. Il 4 luglio al Wankdorf Stadium di Berna, in finale, affrontarono la magica Ungheria. Nonostante il campo reso acquitrinoso dalla pioggia, gli ungheresi passarono in vantaggio 2 a 0 nei primi minuti. Tuttavia, la Germania Ovest ribaltò la partita con reti di Morlock e due di Rahn, laureandosi per la prima volta Campione del Mondo.

INGHILTERRA 1954

L’Inghilterra, per ottenere il pass per Berna, dovette disputare lo storico Home British Championship, che metteva a disposizione due posti per il mondiale. Per gli inglesi fu una passeggiata, visto che Galles e Irlanda del Nord non erano competitivi; l’unico ostacolo poteva arrivare dalla Scozia, che però aveva già assicurato il proprio posto in Svizzera. L’Inghilterra vinse facilmente sia contro il Galles sia contro l’Irlanda del Nord, rispettivamente per 4 a 1 e 3 a 1, mentre nello scontro diretto con la Scozia gli inglesi si imposero per 4 a 2 a Glasgow. In Svizzera, l’Inghilterra fu inserita nel gruppo “4” con Italia, Belgio e i padroni di casa. Nella prima gara, disputata il 17 giugno a Basilea, pareggiò 2 a 2 contro il Belgio, con una doppietta ciascuno di Broadis e Lofthouse. Nella gara decisiva del 20 giugno a Berna, gli inglesi vinsero 2 a 0 contro i padroni di casa. Ai quarti di finale, l’Uruguay pose fine ai sogni inglesi, imponendosi 4 a 2 e confermando la superiorità della fantasiosa scuola sudamericana su quella metodica e presuntuosa degli anglosassoni. Gli inglesi tornarono a Londra il giorno successivo, nell’indifferenza dei tifosi che probabilmente si aspettavano molto di più dalla nazionale.

ITALIA 1954

Per qualificarsi alla Coppa Rimet del 1954, l’Italia si affidò principalmente al blocco dei giocatori della Fiorentina, che l’anno successivo avrebbe vinto lo scudetto. Per accedere alla fase finale, gli azzurri dovettero affrontare in due sfide l’Egitto. Nella partita d’andata, il 13 novembre al Cairo, l’Italia vinse 2 a 1 contro il generale egiziano Neguib. Il ritorno, previsto al sole di Palermo il 24 gennaio dell’anno successivo, si giocò invece sotto una fitta nevicata a San Siro, che penalizzò gli egiziani, sconfitti 5 a 1. Con i favori del pronostico, l’Italia superò la vicina cortina svizzera e fu inserita nel gruppo “4” con Svizzera, Belgio e Inghilterra. Il 17 giugno 1954 a Losanna, gli azzurri sembrarono più forti della Svizzera, ma l’assordante tifo elvetico fece prevalere il fattore campo: i padroni di casa vinsero 2 a 1. La partita, giocata al limite del regolamento, fu arbitrata dal brasiliano Viana, che concesse falli e comportamenti al limite a entrambe le squadre; per l’Italia segnò Giampiero Boniperti al 44° del primo tempo. Nella seconda gara, il 20 giugno al Cornaredo di Lugano, gli azzurri affrontarono il Belgio davanti a un pubblico tutto di parte italiana. Decisi a riscattare la partita precedente, gli italiani vinsero con un netto 4 a 1 grazie alle reti di Pandolfini, Galli, Frignani e Lorenzi. Non essendo prevista una terza partita contro l’Inghilterra, l’Italia si classificò seconda a pari punti con la Svizzera. Per decidere chi passasse il turno fu necessario uno spareggio, disputato il 23 giugno al Sant’Jacob di Basilea: la Svizzera adottò sin dai primi minuti un serrato "verrou", un catenaccio difensivo, neutralizzando tutte le offensive italiane. I confederati colpirono in contropiede quattro volte, vincendo 4 a 1 e qualificandosi insieme all’Inghilterra, mentre l’Italia tornò a casa.

JUGOSLAVIA 1954

La Jugoslavia fu inserita nel gruppo “10” di qualificazione euroasiatica, con Grecia e Israele, e si qualificò vincendo tutte le partite del girone 1 a 0, sia in casa sia in trasferta. I Plavi arrivarono tra le Alpi segnando solo quattro reti e senza subirne alcuna. Al mondiale, la Jugoslavia fu inserita nel gruppo “1”. Debuttò il 16 giugno a Losanna imponendosi 1 a 0 contro la Francia, con rete di Milos Milutiniovic, allora attaccante del Partizan Belgrado, che in seguito avrebbe giocato a Parigi in entrambe le squadre della capitale, Racing Club e Stade Français. Nella seconda gara, il 19 giugno, imposero il pareggio ai funambolici brasiliani: i sudamericani pareggiarono solo nella ripresa con Didì, rispondendo al gol del croato Zebec. Ai quarti di finale, la Jugoslavia fu eliminata dalla Germania Ovest, che vinse 2 a 0 sul prato di Charmilles; tuttavia, i Plavi dominarono a lungo il gioco, e la differenza la fece il talentuoso Helmut Rahn. Rimase un po’ di rammarico tra le fila dei blu di Belgrado, eliminati prematuramente da un avversario forte, convinti di meritare molto di più.

MESSICO 1954

Per accedere alla fase finale della Coppa Rimet 1954, il Messico dovette affrontare un cammino relativamente facile contro Haiti e Stati Uniti, tutte le partite si svolsero a Città del Messico tra luglio 1953 e gennaio 1954. Nella prima gara i messicani travolsero Haiti per 8 a 0. La seconda gara tra le due nazionali centroamericane si concluse 4 a 0 in favore del Messico; la notizia fu la presenza di Joe Gaetjen tra gli haitiani, lo stesso che nel 1950, militando negli Stati Uniti, aveva segnato il gol con cui gli statunitensi avevano sorprendentemente battuto l’Inghilterra. Fu la sua ultima apparizione pubblica: poco dopo fu assassinato dalle bande "Tonton Macoute" di "Papa Doc", dittatore haitiano fino al 1971, poi sostituito dal figlio "Baby Doc" sino al 1986. Nelle altre due gare contro gli Stati Uniti, i messicani vinsero 4 a 0 e 3 a 1, qualificandosi agevolmente al torneo iridato. Sulle Alpi la situazione fu molto diversa: inserito nel gruppo “1” con Brasile, Francia e Jugoslavia, il Messico non riuscì a vincere alcuna partita. Contro il Brasile a Charmilles di Ginevra fu travolto 5 a 0; nello stesso impianto, il 19 giugno, perse 3 a 2 contro la Francia in una partita ricca di recriminazioni, vinta dai transalpini grazie a un rigore concesso dall’arbitro spagnolo Asensi a un minuto dalla fine. Non ci fu nemmeno un secondo di recupero: il Messico tornò a casa.

SCOZIA 1954

Dopo la rinuncia al mondiale del 1950 in Brasile, la Scozia si qualificò per il torneo svizzero, ma non vi era grande convinzione nel partecipare; fino all’ultimo momento tenne in sospeso la FIFA. Tra la federazione scozzese e la squadra nazionale vi furono accesi dissensi relativi ai premi e alle spese organizzative. Quando si parla di avarizia scozzese, nulla fu più evidente di ciò che accadde allora. La Scozia, pur di risparmiare, scese a Berna con solo tredici giocatori e un dirigente: era più importante risparmiare sterline che conquistare punti in classifica. I blues si qualificarono grazie ai due posti messi a disposizione dalla FIFA nella Home Championship: la Scozia vinse 3 a 1 a Belfast contro l’Irlanda del Nord, pareggiò 3 a 3 il 4 novembre all’Hampden Park contro il Galles e infine bastò perdere 4 a 2 contro l’Inghilterra per assicurarsi il secondo posto nel girone. Qualificata al mondiale svizzero come seconda del girone, fu inserita nel gruppo “3” con Uruguay, Austria e Cecoslovacchia. Al debutto, il 16 giugno del 1954 a Zurigo, la Scozia affrontò l’Austria: si confrontarono due delle migliori scuole calcistiche europee, ma a spuntarla furono i mitteleuropei con una rete di Probst al 32° del primo tempo. Nella seconda partita, il 19 giugno allo Sankt Jakob di Basilea, gli scozzesi furono pesantemente sconfitti 7 a 0 dall’Uruguay. La causa di questa debacle fu probabilmente legata agli accesi litigi tra giocatori e federazione avvenuti la sera precedente: l’allenatore Beattie abbandonò la squadra poche ore prima del match, lasciando i giocatori nell’incertezza più totale. Così si concluse miseramente la prima partecipazione scozzese a un mondiale, e non si seppe nemmeno se le spese del ritorno fossero state a carico dei giocatori.

SVIZZERA 1954

La Svizzera, paese ospitante dei campionati del mondo del 1954, si qualificò di diritto e non prese parte alle qualificazioni; fu inserita nel gruppo “D”. Esordì il 17 giugno allo stadio Olimpico La Pontaise di Losanna davanti a 47.000 spettatori contro l’Italia. Gli elvetici, spinti dal pubblico e da un arbitraggio favorevole, si imposero per 2 a 1. La partita fu molto tesa e le due squadre si equivalsero, ma a fare la differenza fu il direttore di gara brasiliano Mario Conçalves Viana, che permise agli svizzeri di giocare al limite del regolamento e di dirigere la gara a senso unico. Dopo il mondiale, l’arbitro brasiliano fu radiato dalla FIFA. Nella seconda gara, il 20 giugno allo stadio Wankdorf di Berna, la Svizzera affrontò gli inglesi. I novanta minuti scorsero lenti e noiosi: gli inglesi temevano più le decisioni arbitrali che gli avversari sul campo. I due unici sussulti furono le reti di Mullen e Wilshaw, che diedero la vittoria agli inglesi. La Svizzera giunse in classifica a pari punti con l’Italia e, per definire chi sarebbe passato ai quarti di finale, fu necessario uno spareggio. Le due squadre si rincontrarono il 23 giugno a Basilea: gli svizzeri adottarono la tattica del catenaccio, si chiusero in difesa e colpirono solo nei rari contropiedi, che fruttarono il 4 a 1 finale, spedendo gli azzurri oltre cortina, dove li attendevano tifosi inferociti armati di uova e pomodori. Ai quarti di finale, a Losanna, i giocatori in maglia rossa affrontarono l’Austria di Walter Nausch. Tuttavia, dopo solo 23 minuti, la Svizzera era già in vantaggio per 3 a 0. Gli spettatori di casa erano convinti di assistere a un’altra trionfale impresa della loro nazionale, ma dopo dieci minuti dalla terza rete, al 34°, l’Austria era in vantaggio 5 a 3. La partita terminò 7 a 5 per gli austriaci, che si assicurarono un posto in semifinale. Ai svizzeri, colpevoli di presunzione, rimase solo la consolazione di aver partecipato a una delle più belle partite della storia dei mondiali e quella con il maggior numero di reti nei 90 minuti regolamentari.

TURCHIA 1954

Finalmente la Turchia, dopo la rinuncia al mondiale brasiliano, riuscì a partecipare alla manifestazione iridata, sorprendendo tutti con la qualificazione ai danni della Spagna. Inserita nel gruppo euro-asiatico con gli iberici, il visto per Ginevra sarebbe dovuto giungere dopo un doppio incontro, ma la vicenda si rivelò molto più rocambolesca. La prima gara fu disputata il 6 gennaio del 1954 a Madrid e gli spagnoli si imposero 4 a 1. La gara di ritorno, giocata il 14 maggio a Istanbul, doveva essere una formalità per gli spagnoli, ma sorprendentemente i turchi vinsero 1 a 0, rendendo necessario uno spareggio: al tempo la differenza reti non contava. La gara decisiva si giocò tre giorni più tardi, il 17 maggio, in campo neutro all’Olimpico di Roma e terminò 2 a 2. Per determinare la squadra partecipante al mondiale svizzero fu necessario un sorteggio, poiché non erano previsti i calci di rigore. Fu la mano di Luigi Franco Gemma, un ragazzino romano di quattordici anni, a estrarre dall’urna, in realtà una vecchia coppa, il biglietto con la scritta “TURCHIA”. La squadra euro-asiatica, allenata dall’italiano Sandro Puppo, fu inserita nel secondo girone con Germania, Corea del Sud e Ungheria. Nella prima gara, il 17 giugno, fu sconfitta a Berna 4 a 1 dalla Germania Ovest, mentre nella seconda ottenne la prima vittoria mondiale, imponendosi 7 a 1 sulla Corea del Sud allo Chamilles di Ginevra. In quell’occasione Sargin Burhan del Fenerbahçe realizzò una tripletta, Mamat Suat del Galatasaray una doppietta, mentre le altre due reti furono segnate da Keskin Erol e Kucukandonyadis Lefte, giocatore di origine greca noto come il “professore”. La larga vittoria non fu sufficiente a qualificarsi per il turno successivo: giunta a pari punti con la Germania Ovest, fu necessario uno spareggio, disputato il 23 giugno a Zurigo, che i tedeschi vinsero 7 a 2. Con questa sconfitta i turchi conclusero la loro prima esperienza mondiale; del resto, nel loro girone erano presenti le due finaliste del torneo, quindi chi si accontenta gode.

UNGHERIA 1954

Non c’erano dubbi: il mondiale 1954 sarebbe stato vinto dall’Ungheria, grazie alla straordinaria formazione dell’Aranycsapat, con Puskas, Kocsis, Czibor e tanti altri fenomeni del calcio ungherese. MTK ed Honved Budapest erano le due miniere da cui l’allenatore Gustav Sebes estraeva diamanti di prezioso valore. La squadra aveva collezionato ventotto partite senza sconfitte, tra cui un 6 a 3 all’Inghilterra e un 5 a 0 alla Cecoslovacchia, allora considerate le migliori compagini d’Europa. L’Ungheria arrivò ai mondiali senza disputare nemmeno una partita di qualificazione, poiché la Polonia si ritirò prima dell’inizio del torneo. Le uniche gare ufficiali che giocò furono quelle dell’olimpiade del 1952 a Helsinki, dove vinse l’oro. La squadra giunse al mondiale come super favorita: nessuno avrebbe scommesso un solo franco su un eventuale outsider. Venne inserita nel gruppo “2” con Corea del Sud, Germania Ovest e Turchia. La prima gara si disputò il 17 giugno 1954 a Zurigo contro la Corea del Sud. Gli ungheresi vinsero 9 a 0 senza alcuna difficoltà: Kocsis segnò una tripletta, Puskas e Palotas una doppietta, mentre Lantos e Czibor realizzarono le altre due reti. L’unico interesse per questa partita derivava dalle tensioni politiche tra i due paesi, con visioni assai discordanti, ma il campo mise a tacere tutte le polemiche. La seconda gara si giocò il 20 giugno allo stadio Sankt Jakob di Basilea contro la neonata Germania Ovest. Anche in questa occasione l’Aranycsapat mostrò una prova di forza impressionante, vincendo 8 a 3. Pare che i tedeschi schierassero molte riserve per non svelare le loro armi in vista di un’eventuale finale: una scelta che si rivelò azzeccata. Ai quarti di finale, il 27 giugno al Wankdorf di Berna, andò in scena Ungheria a Brasile, una delle pagine più tristi della storia del calcio mondiale, nota come la "Battaglia di Berna". Nonostante l’assenza di Puskas, i brasiliani iniziarono a giocare in maniera violenta, approfittando della tolleranza dell’arbitro inglese Arthur Ellis. La partita si trasformò in una caccia all’uomo: falli premeditati e colpi proibiti furono le uniche azioni dei cariocas. L’Ungheria vinse meritatamente 4 a 2, ma la battaglia continuò negli spogliatoi, dove una rissa coinvolse i giocatori Kocsis e Puskas, colpiti da sedie e bottiglie da membri e giocatori della federazione brasiliana. Anche la FIFA si comportò male, non prendendo alcun provvedimento contro il Brasile. L’Ungheria arrivò in semifinale contro l’Uruguay. Molti avevano previsto questa sfida come finale del torneo, ma la cervellotica formula del mondiale lo impedì. Il 30 giugno a Losanna, Uruguay e Ungheria regalarono una partita meravigliosa, nonostante le assenze di Puskas e Varela. Dopo i primi 90 minuti, la gara era ferma sul 2 a 2, con reti magiare di Czibor e Hidegkuti e doppietta platense di Hohberg. Nei supplementari, due segnature di Kocsis diedero la vittoria agli ungheresi, mentre per l’Uruguay fu la prima sconfitta mondiale, segnando la fine delle gesta della Celeste. Tutti conoscono la storia del "Miracolo di Berna", dove i campioni ungheresi subirono l’immeritata sconfitta dagli scaltri tedeschi, una vera e propria rappresentazione del mito di Davide e Golia. Domenica 4 luglio 1954, al Wankdorf di Berna, era attesa la vittoria dell’Ungheria, ma le cose andarono diversamente. Il campo, sotto un forte acquazzone, era impraticabile. Questa volta giocava anche Puskas, reduce da infortuni. L’Ungheria passò subito in vantaggio con Puskas al 6’ e Czibor al 9’, ma subì la rimonta con Morlok all’11’ e Rahn al 18’. Nei minuti successivi, la Germania dimostrò di non essere la squadra sconfitta pochi giorni prima: nel secondo tempo sembravano dei marziani, tanto che si sospettò l’uso di doping. A sei minuti dal termine, Rahn portò i tedeschi in vantaggio, e all’86° Puskas pareggiò, ma l’arbitro inglese William Ling, con la complicità del guardalinee italiano Orlandini, annullò il gol per fuorigioco. La coppa Rimet finì nelle mani della Germania Ovest. Quella partita non fu solo il "Miracolo di Berna", ma segnò la fine dell’Aranycsapat, la "Squadra d’oro", con l’invasione sovietica del 1956 che portò all’esodo dei migliori calciatori ungheresi, chiudendo un’epoca di mito. Un grande peso rimase sulla coscienza della terna arbitrale.

URUGUAY 1954

L’Uruguay arrivò in Svizzera come detentore del trofeo, vinto quattro anni prima in Brasile. L’anno precedente partecipò alla ventiduesima edizione della Copa America in Perù, classificandosi terzo con sette punti, a pari merito con Cile e Perù. Questi furono gli unici incontri di preparazione della squadra uruguayana. Al mondiale fu sorteggiata come testa di serie nel gruppo “3”, con Scozia, Austria e Cecoslovacchia. La squadra non era cambiata molto rispetto all’ultima partecipazione: l’età dei giocatori era avanzata, ma il livello tecnico rimase pressoché invariato. Esordì il 16 giugno 1954 a Berna contro la Cecoslovacchia, vincendo 2 a 0 con reti di Minguez e Schiaffino. Tre giorni dopo, il 19 giugno, i platensi incontrarono la debuttante Scozia e vinsero 7 a 0, con tripletta di Borges e doppiette di Minguez e Abbadie. Ai quarti di finale, il 26 giugno alle 17:00 a Basilea, l’Uruguay affrontò l’Inghilterra, uno scontro tra due tradizioni calcistiche diverse. La scuola sudamericana ebbe la meglio, imponendosi 4 a 2. Le speranze dei celesti crebbero nel sogno di ripetere le gesta di quattro anni prima. In semifinale, il 30 giugno a Losanna, si disputò l’incontro contro l’Ungheria, una sfida tra le due maggiori scuole calcistiche del momento. La freschezza della squadra magiara ebbe la meglio sull’esperienza platense: l’Ungheria vinse 4 a 2, e all’Uruguay rimase il compito di giocarsi il terzo posto contro l’altra erede del calcio mitteleuropeo, l’Austria. La sfida per il terzo posto si disputò il 3 luglio all’Hardturm di Zurigo, davanti a 35.000 spettatori, diretti dall’arbitro svizzero Wyssling. La partita fu entusiasmante nel primo tempo, conclusosi sull’1 a 1, ma nella ripresa l’Austria prese il sopravvento e vinse 3 a 1, lasciando all’Uruguay solo l’onore delle armi.

Qualificazioni Campionato Svizzera 1954

Gruppo 1 [Germania Ovest]
24.06.53 "Oslo" Norvegia - Saar 2-3
19.08.53 "Oslo" Norvegia - Germania Ovest 1-1
11.10.53 "Stoccarda" Germania Ovest - Saar 3-0
08.11.53 "Saarbrücken" Saar - Norvegia 0-0
22.11.53 "Amburgo" Germania Ovest - Norvegia 5-1
28.03.54 "Saarbrücken" Saar - Germania Ovest 1-3

Gruppo 2 [Belgio]
25.05.53 "Helsinki" Finlandia - Belgio 2-4
28.05.53 "Stoccolma" Svezia - Belgio 2-3
05.08.53 "Helsinki" Finlandia - Svezia 3-3
16.08.53 "Stoccolma" Svezia - Finlandia 4-0
23.09.53 "Bruxelles" Belgio - Finlandia 2-2
08.10.53 "Bruxelles" Belgio - Svezia 2-0

Gruppo 3 [Inghilterra, Scozia]
03.10.53 "Belfast" Irlanda del Nord - Scozia 1-3
10.10.53 "Cardiff" Galles - Inghilterra 1-4
04.11.53 "Glasgow" Scozia - Galles 3-3
11.11.53 "Liverpool" Inghilterra - Irlanda del Nord 3-1
31.03.54 "Wrexham" Galles - Irlanda del Nord 1-2
03.04.54 "Glasgow" Scozia - Inghilterra 2-4
(Girone valido come torneo Interbritannico)

Gruppo 4 [Francia]
20.09.53 "Lussemburgo" Lussemburgo - Francia 1-6
04.10.53 "Dublino" Eire - Francia 3-5
28.10.53 "Dublino" Eire - Lussemburgo 4-0
25.11.53 "Parigi" Francia - Eire 1-0
27.12.53 "Parigi" Francia - Lussemburgo 8-0
07.03.54 "Lussemburgo" Lussemburgo - Eire 0-1

Gruppo 5 [Austria]
27.09.53 "Vienna" Austria - Portogallo 9-1
29.11.53 "Lisbona" Portogallo - Austria 0-0

Gruppo 6 [Turchia]
06.01.54 "Madrid" Spagna - Turchia 4-1
14.03.54 "Istanbul" Turchia - Spagna 1-0
17.03.54 "Roma" Turchia - Spagna 2-2
(Turchia qualificata per sorteggio)

Gruppo 7 [Ungheria]
(La Polonia si ritirò, Ungheria qualificata automaticamente)

Gruppo 8 [Cecoslovacchia]
14.06.53 "Praga" Cecoslovacchia - Romania 2-0
28.06.53 "Bucarest" Romania - Bulgaria 3-1
06.09.53 "Sofia" Bulgaria - Cecoslovacchia 1-2
11.10.53 "Sofia" Bulgaria - Romania 1-2
25.10.53 "Bucarest" Romania - Cecoslovacchia 0-1
08.11.53 "Bratislava" Cecoslovacchia - Bulgaria 0-0

Gruppo 9 [Italia]
13.11.53 "Cairo" Egitto - Italia 1-2
24.01.54 "Milano" Italia - Egitto 5-1

Gruppo 10 [Jugoslavia]
09.05.53 "Belgrado" Jugoslavia - Grecia 1-0
01.11.53 "Atene" Grecia - Israele 1-0
08.11.53 "Skopje" Jugoslavia - Israele 1-0
08.03.54 "Ramat Gan" Israele - Grecia 0-2
21.03.54 "Ramat Gan" Israele - Jugoslavia 0-1
28.03.54 "Atene" Grecia - Jugoslavia 0-1

Gruppo 11 [Brasile]
14.02.54 "Asunción" Paraguay - Cile 4-0
21.02.54 "Santiago" Cile - Paraguay 1-3
28.02.54 "Santiago" Cile - Brasile 0-2
07.03.54 "Asunción" Paraguay - Brasile 0-1
14.03.54 "Rio de Janeiro" Brasile - Cile 1-0
21.03.54 "Rio de Janeiro" Brasile - Paraguay 4-1
(Perù ritirato)

Gruppo 12 [Messico]
19.07.53 "Cd. de Mexico" Messico - Haiti 8-0
27.12.53 "Port-au-Prince" Haiti - Messico 0-4
10.01.54 "Cd. de Mexico" Messico - USA 4-0
14.01.54 "Cd. de Mexico" Messico - USA 3-1
03.04.54 "Port-au-Prince" Haiti - USA 2-3
04.04.54 "Port-au-Prince" Haiti - USA 0-3

Gruppo 13 [Corea del Sud]
07.03.54 "Tokyo" Giappone - Corea del Sud 1-5
14.03.54 "Tokyo" Giappone - Corea del Sud 2-2
(Taiwan ritirato)

Mondiali 1954 (Svizzera, 16 giugno-4 luglio)

Prima Fase – Gruppo A
16.06.54 "Losanna" Jugoslavia - Francia 1-0
16.06.54 "Genève" Brasile - Messico 5-0
19.06.54 "Genève" Francia - Messico 3-2
19.06.54 "Losanna" Brasile - Jugoslavia 1-1 [dts]

Gruppo B
17.06.54 "Zürich" Ungheria - Corea del Sud 9-0
17.06.54 "Berna" Germania Ovest - Turchia 4-1
20.06.54 "Basilea" Ungheria - Germania Ovest 8-3
20.06.54 "Genève" Turchia - Corea del Sud 7-0
Spareggio:
23.06.54 "Zurigo" Germania Ovest - Turchia 7-2

Gruppo C
16.06.54 "Berna" Uruguay - Cecoslovacchia 2-0
16.06.54 "Zurigo" Austria - Scozia 1-0
19.06.54 "Basilea" Uruguay - Scozia 7-0
19.06.54 "Zurigo" Austria - Cecoslovacchia 5-0

Gruppo D
17.06.54 "Basilea" Inghilterra - Belgio 4-4 [dts]
17.06.54 "Losanna" Svizzera - Italia 2-1
20.06.54 "Berna" Svizzera - Inghilterra 0-2
20.06.54 "Lugano" Italia - Belgio 4-1
Spareggio:
23.06.54 "Basilea" Svizzera - Italia 4-1

Quarti di Finale
26.06.54 "Losanna" Svizzera - Austria 5-7
26.06.54 "Basilea" Uruguay - Inghilterra 4-2
27.06.54 "Berna" Ungheria - Brasile 4-2
27.06.54 "Genève" Germania Ovest - Jugoslavia 2-0

Semifinali
30.06.54 "Basilea" Germania Ovest - Austria 6-1
30.06.54 "Losanna" Ungheria - Uruguay 4-2 [dts]

Gara per il Terzo Posto
03.07.54 "Zurigo" Austria - Uruguay 3-1

Finale
04.07.54 "Berna" Germania Ovest - Ungheria 3-2

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