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Bentegodi

 

Fondazione Marcantonio Bentegodi Verona

Ecco l'ultima nata della collezione Bibliomax, realizzata su materiale Top Spin per partecipare al Memorial Giò M. del 2 luglio 2017 a Genova presso il Genoa Museum. La società sportiva Bentegodi Verona vede la luce nel lontano 1868, prendendo il nome del suo fondatore, Marcantonio Bentegodi, filantropo e sportivo veronese, che da il nome anche all’attuale stadio cittadino. In primis la società polisportiva si occupava unicamente di ginnastica e scherma, solo nel 1914 si diede vita alla sezione calcistica. La squadra, formata interamente da giocatori locali, vestiva con una livrea completamente nera e sul petto lo stemma cittadino. In alcune occasioni ha indossato una maglia nera fasciata di bianco. Agli esordi s’iscrive al campionato di promozione veneta e vi partecipa fino al 1920 anno della promozione nella prima divisione regionale. Nel 1921 vince il girone veneto e partecipa alle semifinali nazionali, incontrando nel girone le fortissime Pro Vercelli, Torinese e Internazionale, tuttavia, raccolse due punti. Nella stagione 1921/22 edizione della scissione dei campionati italiani, la società scaligera decise di rimanere fedele alla FIGC arrivando terza nel girone regionale veneto. Nel 1923 con la riunificazione delle due federazioni italiane FIGC e CCI la Bentegodi viene ammessa alla seconda divisione veneta retrocedendo in terza lo stesso anno e rimanendovi fino al 1928 quando per imposizione del regime fascista fu costretta, non senza polemica, alla fusione con l’Hellas Verona. Oggi la Società Bentegodi è una florida Fondazione sportivo-culturale della città e si occupa tuttora, di nuoto, scherma, ginnastica, pallanuoto e pesistica.



    


 
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